Dettagli
Informazioni sulla prestazione
La disattivazione dei trigger point miofasciali è un approccio terapeutico volto a ridurre o eliminare aree di contrazione eccessiva e dolorosa dei muscoli scheletrici, che limitano la normale funzionalità muscolare e possono essere responsabili di dolore locale o riferito.
A cosa serve
Indicata in presenza di tensioni muscolari, dolore miofasciale, rigidità, limitazione funzionale, cefalee muscolo-tensive, cervicalgia, dorsalgia e problematiche muscolari correlate alla postura.
Quando è consigliata
Il trattamento manuale può essere considerato quando la valutazione rileva aree muscolari dolenti e tese, con dolore locale o riferito, rigidità e limitazione del movimento compatibili con una componente miofasciale. Può rientrare in un percorso per disturbi muscolari del collo, delle spalle o del dorso, insieme a esercizi e indicazioni sulle attività quotidiane. Un punto doloroso non dimostra da solo la causa del disturbo: occorre valutare il quadro complessivo e l'eventuale necessità di approfondimenti.
Come si svolge
La seduta prevede individuazione dei punti dolorosi, trattamento manuale mirato, tecniche di rilascio miofasciale e indicazioni utili per ridurre tensioni e recidive.
Preparazione
Non è richiesta una preparazione specifica. È consigliato segnalare eventuali patologie, terapie in corso o condizioni dolorose acute.
Durata
Circa 45-60 minuti
Avvertenze
Prima della seduta segnalare fratture recenti, ferite o ustioni, trombosi nota o sospetta, disturbi della coagulazione e assunzione di anticoagulanti: possono richiedere di evitare il trattamento o adattarlo. Non sospendere farmaci autonomamente. La pressione manuale deve essere tollerabile; dolore marcato, formicolii o perdita di forza durante il trattamento richiedono di interrompere la manovra e rivalutare. Un dolore nuovo, rapidamente crescente o associato a febbre non va attribuito automaticamente a una contrattura. Questa prestazione descrive tecniche manuali, non infiltrazioni o trattamenti con aghi.